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Dipinti moderni: vita e opere di Fortunato Depero

Nel panorama dei dipinti moderni italiani, citiamo le opere di Fortunato Depero, pittore e scultore di grande talento fu un importante esponente della corrente futuristica.

Dipinti moderni: nascita e formazione del Depero

Fortunato Depero nacque a  Fondo in Val di Non il 30 marzo 1892. Trascorse l’infanzia a Rovereto dove frequentò la Scuola Reale Elisabettina, studiando in particolare le arti applicate.

Per quanto concerne la formazione scultorea, il giovane Depero frequentò la bottega di un marmista durante il proseguo degli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna.

Nel 1913, il pittore entrò in contatto con la corrente futuristica di Roma, città presso la quale si trasferì, facendo amicizia con Sprovieri, Balla, Cangiullo e Marinetti.

Dipinti moderni: debutto artistico di Fortunato Depero

Depero espose le sue prime opere moderne in una collettiva a Roma, ovvero l’Esposizione Libera Futurista Internazionale (1913).

1915: Depero firmò la pubblicazione della “Ricostruzione Futurista dell’Universo” con Giacomo Balla, segnando così l’inizio di una nuova ispirazione per la corrente del Futurismo. Scoppiata la prima guerra mondiale Depero si arruolò ma fu poi esonerato. Di rientro a Roma espose negli anni a seguire più di un centinaio di opere.

Occupandosi in seguito di scenografie e costumi per Sergeij Diaghilev, Depero ebbe modo di conoscere svariati artisti fra cui Picasso.

1917: Depero si recò a Capri con Gilbert Clavel, dedicandosi all’istruzione di libri e preparando spettacoli teatrali che abbandonò terminata la guerra per ritornare alle mostre d’arte.

Dipinti moderni: gli anni ’20 ed il nuovo Futurismo

I quadri moderni di Depero tornarono ad esser esposti in primis a Milano, dove egli propose un nuovo cambiamento per un nuovo Futurismo, aiutato da Marinetti. Un’ispirazione di queste innovative idee artistiche fu la “Casa d’Arte Depero” che l’artista aprì per esporvi alcune opere frutto della fusione di più stili.
Gli anni ’20 furono per Depero un decennio molto ricco e fortunato, durante il quale espose in Francia, rappresentando l’Italia all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative, a New York e poi nuovamente in Italia.

Depero ed il fascismo

Con l’arrivo del fascismo, Depero, appassionato di politica, cercò d’instaurare un dialogo fra questa e l’arte e pubblicò il libro “A passo romano”, nel 1948 fu poi però accusato dai suoi compagni d’esser fascista e si ritirò a Serrada di Folgaria, per poi tornare negli USA.
Tornò in Italia nel 1956 per ultimare la decorazione della Sala del Consiglio Provinciale di Trento. Morì a Rovereto nel 1960.

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