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Volkswagen Golf 2017: debutta a inizio novembre

Il restyling della settima generazione della media tedesca abbina lievi interventi estetici a cambiamenti rilevanti in abitacolo, a partire dall’introduzione della strumentazione digitale. Potrà contare su di un inedito 1.5 turbo benzina.

7 e mezzo. Non del celebre gioco di carte si parla, quanto piuttosto della nuova generazione della Volkswagen Golf o, meglio, del restyling che a inizio novembre attende la berlina tedesca, best seller in Europa. Una “rinfrescata” in attesa del 2018, quando dovrebbe debuttare l’ottava serie di una delle macchine più apprezzate e dibattute al mondo.
In 42 anni di storia, la Golf è diventata un’icona della produzione Volkswagen, pur senza riscuotere consensi unanimi. Da alcuni considerata la media per eccellenza – intuitiva, affidabile ed efficace in ogni frangente – da altri sottovalutata per la linea tutt’altro che rivoluzionaria, le prestazioni non sempre entusiasmanti e la massiccia diffusione, è divenuta un vero e proprio status symbol. Anche a causa del prezzo sempre più elitario, si è progressivamente tramutata nel punto d’arrivo (automobilistico) della classe media.

I Tedeschi non sono mai stati tanto abbottonati: nessun indizio sull’aspetto della vettura è sinora trapelato. Vero è, in ogni caso, che le recenti modifiche estetiche, specie per la sesta e settima generazione, sono state molto contenute, quindi è lecito aspettarsi lievi affinamenti al design nel segno della continuità e legati principalmente a una nuova firma luminosa ottenuta grazie al massiccio ricorso ai LED. A piccoli interventi ai paraurti si affiancheranno cambiamenti ben più rilevanti in abitacolo, dato che sono dati per certi il debutto della strumentazione digitale, di derivazione Audi Virtual Cockpit, e l’aggiornamento del sistema multimediale. Rumors insistenti parlano inoltre di un inedito 1.5 turbo a iniezione diretta della benzina, in grado di erogare sino a 190 cv. Per quanto riguarda le motorizzazioni turbodiesel non è prevista alcuna variazione radicale, fatto salvo un lieve incremento della potenza sia per il 1.6 TDI sia per il 2.0 TDI attualmente in gamma, quantificabile in circa 10 cv e accompagnato da una generale riduzione dei consumi e delle emissioni. Dopo 15 anni in testa alle classifiche di gradimento, la Golf mira a confermarsi la media più desiderata in Europa.

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