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La cura dei tumori Maxillo-Facciali: una sfida difficile ma non impossibile

L’Associazione Tumori Toscana (A.T.T.) ha festeggiato 20 anni di attività, in Palazzo Vecchio a Firenze, dove si è tenuta una cerimonia alla presenza delle autorità, dei volontari e dei tanti che hanno sostenuto l’associazione in vario modo con donazioni contributi e non solo.

Fondata nel 1999 dal chirurgo maxillo facciale Dott. Giuseppe Spinelli, oggi suo Presidente, l’Associazione Tumori Toscana rappresenta ormai un significativo punto di riferimento per la cura dei malati oncologici della Toscana.

L’ A.T.T. Opera a Firenze, Prato, Pistoia e relative province, l’Associazione garantisce elevati standard di cura grazie alla disponibilità di una equipe multidisciplinare, formata da medici, infermieri, psicologi e operatori socio-sanitari che ogni giorno curano e visitano oltre 300 pazienti a domicilio e gratuitamente.

L’ A.T.T. cura le persone gratuitamente, grazie al prezioso impegno dei volontari che prestano il loro tempo, affinché si possano raccogliere le risorse per pagare i professionisti che collaborano con l’A.T.T.

Come afferma il Presidente dell’Associazione, Giuseppe Spinelli: «Negli anni abbiamo creato un’organizzazione capillare che ha al centro il malato e la sua famiglia. Continuiamo, infatti, a pensare che la casa sia il luogo di cura ideale per i malati di tumore, soprattutto nei momenti più critici».

È inoltre già operativo il servizio #Attivati, rivolto ai pazienti oncologici in trattamento attivo, che è stato istituito con lo scopo di curare/ controllare gli effetti collaterali della chemioterapia mediante la somministrazione a domicilio delle terapie di supporto in maniera tempestiva ed efficace. «Il nostro obiettivo principale – ha continuato il Dott. Spinelli – è sempre stato quello di non lasciare solo nessun malato di tumore, garantendogli la migliore qualità di vita possibile».
Per questo motivo, sempre all’interno dell’Associazione è nato un altro progetto, #MaiSoli, che prevede l’ospedalizzazione domiciliare gratuita intesa come strategia di intervento globale: ad essere presi in cura non sono dunque solo i sintomi dei malati ma anche tutto ciò che è inerente ai suoi bisogni, compresi gli aspetti psicologici e relazionali.
«I risultati raggiunti – ha concluso il Presidente Spinelli – e l’affetto dimostratoci oggi da tutta la Toscana ci impongono di considerare questi venti anni non come un traguardo ma come un punto di partenza per affrontare con ancora maggiori energie le prossime difficili sfide».

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