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News Fiscali Settimana 27 – Anno 2019

In questa news settimanale ci concentreremo sulle novità introdotte con il Decreto Crescita, ha confermato e modificato alcune disposizioni in materia fiscale. Analizziamo nel dettaglio le più importanti:

Maxi Ammortamento

Il decreto Crescita ha confermato la presenza del maxi ammortamento per i beni strumentali nuovi acquistati tra il 1 Aprile 2019 ed il 31 Dicembre 2019. Ciò significa che ai fini fiscali è possibile incrementare il costo di acquisto del 30% per la determinazione delle quote di ammortamento/canoni di leasing.

Il Decreto introduce una limitazione prevedendo che la maggiorazione non spetta agli investimenti complessivamente superiori a 2,5 milioni di euro.

E’ confermata, invece, l’esclusione del maxi ammortamento a tutti i veicoli a deducibilità limitata, ad utilizzo promiscuo a dipendenti e quelli strumentali esclusivamente ad uso pubblico.

E’ confermata l’applicazione anche delle disposizioni della Finanziaria 2016 e, pertanto:

  1. non si applica quando il coefficiente di ammortamento è inferiore a 6,5%;
  2. per fabbricati e costruzioni;
  3. è irrilevante ai fini degli ISA;
  4. specifici beni ricompresi nelle categorie V, XVII e XVIII.

Proroga contratti in cedolare secca

Il Decreto Legge n. 23/2011 all’art. 3 prevedeva che «in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca, entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento, si applicala sanzione nella misura fissa pari a euro 100, ridotta a euro 50 se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni».

Ciò significava che un Contribuente in ritardo poteva comunque registrare un adempimento successivo di un contratto in cedolare secca, tuttavia era obbligatorio il pagamento di una sanzione (50 euro se entro trenta giorni oppure 100 euro se oltre i trenta giorni) ridotta attraverso lo strumento del ravvedimento operoso.

Il Decreto Crescita ha eliminato questa disposizione e, pertanto, ad oggi anche la mancata risoluzione o proroga, non fa venir meno il regime della cedolare secca, né comporta l’irrogazione di sanzioni in carico al Contribuente.

Di fatto, quindi, non vi è più l’obbligo di comunicare la proroga dei contratti in cedolare secca.

Modelli gratuiti di dichiarazione

Presso gli uffici comunali è stata disposta la soppressione della distribuzione gratuita dei modelli cartacei delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili.

Proroga dei versamenti ed invio telematico delle dichiarazioni 

Come ogni anno, è stata disposta a proroga dei versamenti a tutti i Contribuenti soggetti ad ISA con ricavi inferiori 5.164.529,00. Pertanto, dall’originario termine di versamento in scadenza il 1 Luglio 2019 (il 30 Giugno cadeva di domenica), con lo “slittamento” dei termini, i Contribuenti interessati dalla proroga hanno l’obbligo di versamento entro il 30 Settembre 2019. Anche il termine di invio telematico della dichiarazione dei redditi ed Irap è stato spostato, prevedendo come nuovo termine di invio il 2 Dicembre 2019 (questo perché il termine era il 30 Novembre, che cade di sabato).

Seppure non è stato espressamente previsto, con un Comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate è intervenuta anche per includere nella proroga i Contribuenti che applicano un regime fiscale agevolato.


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