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News settimana fiscale 41 – anno 2019

In questa news settimanale ci concentreremo su alcune novità fiscali.

La cedolare secca “commerciale”

Con la Legge Finanziaria 2019, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto la possibilità di applicare la cedolare secca al reddito derivante da locazione degli immobili commerciali classificati nella categoria C/1 con superficie fino a 600 mq, limitatamente ai contratti di locazione stipulati nel 2019.

In applicazione della cedola secca l’aliquota è pari al 21%.

Dopo diversi mesi di applicazione della nuova normativa, l’Agenzia delle Entrate ha fornito diversi chiarimenti per i contratti di natura commerciale stipulati nel 2019 per i quali il Contribuente ha deciso di optare per la cedolare secca.

Per maggiori informazioni si pò leggere l’articolo: la cedolare secca “commerciale”.

Il reso merce ed il documento commerciale a seguito dell’introduzione del registratore telematico

Con un recente intervento, l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili indicazioni per la gestione del “reso merce”. Più precisamente, l’Amministrazione finanziaria ha disposto che le passate regole del “reso merce” trovano applicazione anche con l’introduzione del registratore telematico.

Al ricorrete di tale evento, il registratore telematico prevede il rilascio di un documento riportante la dicitura “Documento commerciale emesso per reso merce”, nel quale è necessario richiamare il documento “originario” precedentemente emesso.

La mancata emissione della fattura elettronica entro il termine di 12 giorni

Come previsto dalla normativa il Contribuente ha la possibilità di emettere una fattura elettronica entro il termine di 12 giorni dal verificarsi dell’evento che obbliga l’emissione del documento.

Tuttavia, l’Amministrazione Finanziaria ha previsto un particolare regime sanzionatorio in caso di violazione. In particolare, è applicabile la sanzione:

  •  dal 90% al 180% dell’imposta non documentata. In ogni caso, la sanzione non può essere inferiore ad € 500,00;
  • in misura fissa da € 200,00 ad euro 2.000,00 se la violazione non incide sulla liquidazione dell’Iva.

In ogni caso il Decreto collegato alla Finanziaria 2019 ha introdotto un regime sanzionatorio ridotto.

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