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Rating BBB e fallen angel, dopo la crisi nasce sempre una opportunità

Nel corso degli ultimi mesi, la diffusione della pandemia ha provocato una crisi economica importante, che durerà ancora parecchio tempo. Anche quando l’emergenza sarà finita, ci sarà da raccogliere i cocci e rimettere insieme i pezzi. Questo processo si riflette sui mercati in una ondata di downgrade dei rating. L’impennata degli spread di credito e il crollo riguardo alla previsioni sugli ultimi, ha generato infatti uno scossone nel mercato del reddito fisso, che ha portato al centro dell’attenzione i titoli con rating BBB. Quelli che nella scala dell’investment grade, occupano il posto più basso.

I fallen angel e il rating BBB

rating bbbQuesto poco invidiabile segmento è cresciuto enormemente nell’ultimo periodo. Infatti l’acuirsi della crisi economica ha spinto molte aziende verso il downgrade. Tuttavia, proprio in questo segmento la vitalità è molto forte, per via dell’ansia di ripresa dei così detti “fallen angel”. Con questo nome vengono definite le grandi aziende che hanno subito un downgrade a livello di high yeld (alto rendimento), dai quali ci si attende però una ripresa.

Qualche giorno fa, negli USA la banca centrale americana ha ampliato il proprio piano di acquisto titoli, con oggetto proprio i fallen angel. Questa decisione ha corretto il rapporto tra i crediti BBB e BB (la differenza o spread tra i primi e i secondi si amplia in tempi di crisi, e di recente è giunta al massimo di 8 anni). In generale, tutte le banche centrali sono state molto più benevole rispetto ai “fallen angel”. Perchè esse tendono ad essere i principali datori di lavoro. Al tempo stesso, le agenzie di rating sono state più benevole di quanto non sia accaduto in occasione delle crisi precedenti.

Le prospettive del rating e dei mercati a reddito fisso

A contenere lo spread tra le imprese con rating BBB e quelle con il BB, c’è pure il fatto che molte di queste ultime subiranno a loro volta un downgrade nel corso del prossimo periodo, con il dispiegarsi della stagione degli utili. L’ipotesi di arrivare ad un conto zero spread è impossibile, ma già una massiccia riduzione sarebbe buona cosa.

Alla fine della giostra, questo riporterà al centro dell’interesse degli investitori i fallen angel, seguendo l’andamento dell’uncino di Ross (dopo la discesa, la rapida risalita). Anzitutto nei settori non ciclici e sottorappresentati. Ma in seguito questo incremento della domanda si orienterà anche verso i settori più ciclici, poiché gli investitori paragonano gli emittenti ai nomi esistenti all’interno del segmento high yeld. La massiccia presenza di fallen angel contribuisce peraltro a rendere migliore (qualitativamente parlando) il credito dell’indice HY, che potrebbe diventare così una asset class molto interessante.

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