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Resistenza per sigarette elettroniche: cos’è e quando cambiarla?

La sigaretta elettronica rappresenta una valida alternativa per chi vuole smettere di fumare o diminuire l’uso della sigaretta tradizionale.

Affinché questo dispositivo funzioni correttamente, bisogna conoscere tutte le parti che lo compongono, in questo modo sarà possibile fare piccoli interventi di manutenzione ordinaria e prolungarne la durata.

Chiamata anche e-cig, si tratta di un dispositivo elettronico con a capo una resistenza, il cui scopo è quello di scaldare e vaporizzare il liquido inserito e inalato dall’utilizzatore.

È il componente più soggetto a usura, che dovrà essere cambiato con una certa periodicità: vediamo come e quando.

Quando cambiare la resistenza della sigaretta elettronica

Le resistenze per sigarette elettroniche (trovi le migliori resistenze su sigarettaelettronicamigliore.com) vanno cambiate quando si inizia a notare un calo delle prestazioni del dispositivo, riconoscibile dal sapore più amaro, simile al bruciato.

Generalmente, con un uso costante, la durata di un atomizzatore è di circa due settimane, tempi che variano anche in base al modello di svapatore.

A incidere sulla durata della resistenza c’è anche la tipologia di liquido usato (sintetico o organico), la densità dello svapo e il cotone. 

Quindi, una sigaretta elettronica ha bisogno del cambio della resistenza, quando si fa fatica a vaporizzare il liquido, il sapore sa di bruciato e non si sente più il gusto dei vari aromi.

Si tratta comunque di un tempo soggettivo, con l’esperienza sarà più semplice individuare il momento in cui effettuare il cambio.

Durata di una resistenza

Ritornando sulla durata, non è possibile stabilire con certezza i tempi, che dipendono dall’utilizzo che se ne fa, oltre che dal tipo di resistenza in uso.

Infatti, in commercio esistono sigarette elettroniche con resistenza bassa e con resistenza alta. La prima produce più fumo, vapore e intensità, ma ha una durata minore e si scaricherà spesso.

La seconda, invece produce meno intensità e vapore, ma ha durerà di più e brucerà meno liquido, il che si traduce in un risparmio in termini di consumo e di cambio della resistenza.

Come sostituire la resistenza della sigaretta elettronica

Ogni modello di e-cig è differente, di conseguenza anche l’atomizzatore e la resistenza, possiamo comunque darti alcune indicazioni generale che dovrebbero aiutarti ad effettuare la sostituzione.

La prima cosa da fare è spegnere la sigaretta elettronica, smontare il drip tip e pulirlo accuratamente, eliminando eventuali residui.

Se nell’atomizzatore è presente un po’ di liquido, dovrai cercare di farlo uscire, magare mettendo l’e-cig a testa in giù.

Procedere smontando l’atomizzatore e poi pulirlo. È possibile ora smontare la vecchia resistenza. Mettere un po’ di liquido sul cotone e sulle parti esposte in modo che non si brucino al primo utilizzo, cercando di non bagnare la parte che si avvita al corpo della e-cig.

Avvitare la nuova resistenza, rimontare l’atomizzatore e inserire il liquido. Infine, completare il montaggio di tutti gli altri componenti smontati, pulendoli per bene e controllando che siano integri.

A questo punto, basta accendere la sigaretta elettronica e aspettare qualche minuto prima di riprendere a svapare. Un procedimento semplice e veloce, che richiede solo un po’ attenzione e di manualità.

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