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Vito Gamberale: il Gipave un’innovazione nel campo degli additivi per asfalti

L’ultima innovazione targata Iterchimica è il Gipave: il Presidente Vito Gamberale parla delle sperimentazioni e dei tempi di produzione del nuovo additivo supermodifcante a base di grafene.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: il potenziale innovativo del Gipave, innovazione targata Iterchimica

Tre anni di sperimentazioni e prove e ora Iterchimica, la società bergamasca leader da oltre cinquanta anni nel campo della produzione degli additivi per asfalto e oggi presieduta da Vito Gamberale, può parlare di risultati incoraggianti per una delle sue ultime produzioni. Si tratta del Gipave, nuovo supermodificante a base di grafene che permette di ottenere pavimentazioni ecosostenibili e 100% riciclabili con un incremento dei costi tra il 10 e il 15 per cento, decisamente contenuto. Il Presidente di Iterchimica Vito Gamberale ha parlato di una "innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali". Sia l’additivo Gipave che il processo produttivo sono coperti da brevetto internazionale.

Gipave: le dichiarazioni del Presidente Vito Gamberale sul brevetto Iterchimica

Come evidenziato dal Presidente di Iterchimica Vito Gamberale, i risultati ottenuti finora "fanno ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana". I primi test sono stati eseguiti su un tratto della strada provinciale 3 Ardeatina. Le prove effettuate hanno permesso di constatare un aumento di tutte le prestazioni per il tratto realizzato con Gipave: resistenza a trazione (+21÷35%), moduli di rigidezza (+21÷72%), resistenza all’ormaiamento (-35÷41% spessore e -43÷52% di velocità di ammaloramento) e resistenza a fatica (+167÷760%). Sono poi state effettuate prove anche su alcuni tratti di due strade extraurbane del milanese (la provinciale 35 Milano-Meda, in direzione Milano, e la provinciale 40 a Lacchiarella) e su un tratto di circa 800 metri della Circonvallazione Fabriciano a Bergamo (la prima sperimentazione su strada urbana). Vito Gamberale ha spiegato inoltre come, una volta ultimati i test entro fine anno, l’intenzione sia quella di avviare nel 2020 la commercializzazione del prodotto.

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