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Alessandro Benetton: “I pregiudizi sono alla base del fallimento”

Nell’ultimo video di Alessandro Benetton si parla del pregiudizio: l’imprenditore, all’interno della sua rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro, prova a spiegare il giusto approccio verso quelle idee, prodotti o invenzioni che giudichiamo negativamente basandoci su gusti personali o apparenza.

Alessandro Benetton




L’errore del pregiudizio, Alessandro Benetton: “Un’idea può valere milioni di euro”

“Il pregiudizio è il primo passo verso il fallimento”: Alessandro Benetton, fondatore di 21 Invest, mette in guardia gli imprenditori nel video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato il 5 dicembre sul suo canale Youtube e ripreso dal portale del Corriere della Sera. Durante l’ultimo appuntamento settimanale, dedicato a brevi interventi inerenti tematiche di economia, attualità e arte, l’imprenditore spiega in tre punti come i giudizi affrettati e la scarsa propensione a idee e realtà nuove possano essere motivo di fallimento. Il successo, in campo imprenditoriale, può arrivare solo se si possiede un approccio scevro dai pregiudizi: il Presidente di 21 Invest apre la rubrica raccontando un aneddoto personale. “Più di 10 anni fa, di ritorno da un viaggio in aereo, una signora molto elegante seduta vicino a me aveva un libro, in copertina un quadro di Fontana, quella dei tagli sulla tela: chiesi alla signora cosa ci trovasse di tanto interessante in un’opera che avrebbe potuto fare chiunque. La sua risposta fu illuminante: durò tutto il viaggio e da quel momento mi appassionai al mondo dell’arte”. La frase “Potevo farlo anche io” riassume il primo dei tre punti affrontati: “I quadri di Fontana valgono milioni di euro, c’hanno due tagli: ‘eh, quello potevo farlo anche io’.




Anche la Ferragni guadagna tutti quei soldi con delle foto su Instagram: ‘potevo farlo anche io’. Ecco, dire ‘potevo farlo anche io’ vuol dire essere vittima del pregiudizio e sminuire le idee di successo avute da qualcun altro”. Un errore che l’imprenditore deve evitare: nell’era dell’industria 4.0 e delle start up, la vera sfida è arrivare a conoscere e comprendere prima degli altri quelle idee che potrebbero valere milioni di euro. Un altro effetto dell’essere prevenuti è il non aprirsi a nuovi stimoli, ed è per questo che il secondo punto trattato nel video è intitolato “Il pregiudizio uccide la conoscenza”. Alessandro Benetton utilizza la sua esperienza personale sulla Street Art, movimento verso il quale nutriva dei preconcetti: “Ho scoperto che questa corrente ha qualcosa di più particolare rispetto a ciò che mi aspettavo: parla direttamente ai cittadini. Portando l’arte fuori dai musei, gli artisti riescono a invadere la quotidianità delle persone con i messaggi che vogliono trasmettere. Ecco un altro insegnamento per l’imprenditore: al di là del settore in cui si opera, quello che è importante è non perdere di vista la quotidianità delle persone”. Ultimo, ma non per importanza, aspetto da tenere a mente è la soggettività: per l’essere umano è in qualche modo istintivo pensare che il proprio giudizio sia fondamentale e soprattutto ampiamente condiviso a priori dalla maggioranza. E per un imprenditore forse non c’è sbaglio più grande: “Il punto è che il mercato non funziona così, ma è l’incrocio tra domanda e offerta. Alla fine quello che comanda non è il tuo gusto personale, ma quello del consumatore. Nel 1879 Henry Morton era considerato una delle menti più avanzate del mondo scientifico, ed era addirittura Presidente dello Stevens Institute of Technology. Un giorno gli chiesero cosa pensasse di una nuova invenzione appena uscita sul mercato: la definì un vistoso fallimento che non avrebbe mai preso piede. L’invenzione era la lampadina di Thomas Edison: oggi nessuno sa chi è Henry Morton, tutti quanti sanno chi è Thomas Edison. Ecco, state attenti: i pregiudizi possono costarvi molto cari!”.




MBA ad Harvard, private equity e Formula 1: la carriera di Alessandro Benetton

Fondatore e Presidente di 21 Invest (in origine 21 Investimenti), Alessandro Benetton, nato a Treviso, si laurea in Business Administration all’Università di Boston, negli Stati Uniti, materia in cui si specializza 4 anni più tardi con il Master presso la Harvard School. Anche il suo percorso professionale inizia all’estero: dal 1987 al 1989 è analista finanziario in Goldman Sachs. Durante i due anni a Londra è nominato Presidente di Benetton Formula, la scuderia di Formula 1 proprietà dell’azienda di famiglia: la giovane età non gli impedisce di vincere in 10 anni 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992 la svolta: fonda a Treviso 21 Investimenti, operatore italiano di private equity che ad oggi conta oltre 90 operazioni completate con un rendimento medio annuo del 22%. Vincitore di numerosi riconoscimenti, come ad esempio il Premio EY Imprenditore dell’Anno, il Premio Vittorio De Sica e il Premio America della Fondazione Italia USA, Alessandro Benetton ha inaugurato nel 2018 una rubrica su Youtube dal titolo #UnCaffèConAlessandro, pubblicando settimanalmente “pillole” di video dove vengono affrontati temi come la piccola e media impresa, l’economia, ma anche attualità, arte contemporanea e sport.

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