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Nuovi spazi coperti industriali a Pieve di Soligo

Struttura in pvc e acciaio per il nuovo magazzino

Per mettere a riparo le merci del magazzino, le aziende del settore industriale stanno sperimentando soluzioni sempre più versatili.
Lo scopo è quello di creare nuovi spazi coperti da utilizzare per diverse attività del settore d’appartenenza: ricovero macchinari, reparti per particolari produzioni, zona di carico e scarico merci e molto altro.
Bazzichet, azienda del trevigiano specializzata in lavorazioni meccaniche, costruzione di stampi per materiali termoplastici e altre tipologie di lavorazione, ha deciso di non scegliere i tradizionali fabbricati in muratura.
Dopo un confronto e un’attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi ha optato per una tensostruttura in acciaio e telo pvc.
La sede, situata a Pieve di Soligo, necessitava di una sorta di nuovo accesso al fabbricato esistente: per questo obiettivo sono state scelte le coperture mobili Civert.
Civert fornisce coperture mobili in pvc per le aziende di svariati settori della realtà industriale; sul web è possibile visionare installazioni di questo tipo all’interno di aeroporti, cantieri navali, aziende alimentari, GDO, officine meccaniche, industrie metalmeccaniche, chimiche e che si occupano di trasporti e logistica.
Garantire sicurezza, praticità e risparmio non sono caratteristiche concesse a tutte le strutture ed è anche per questi motivi che Bazzichet e molte altre aziende italiane si affidano ai capannoni mobili in pvc.

Come è composta un copertura telonata

La nuova copertura è una struttura dotata di un grande portone che permette la movimentazione anche dei mezzi più ingombranti. Un capannone che supporta l’accesso in sicurezza non solo alle macchine ma anche ai lavoratori.
Il grosso portone ricopre quasi interamente la parte frontale della struttura: un accesso largo 10 metri e alto circa 5.
La struttura in acciaio, il vero è proprio scheletro della copertura, è realizzato con doppi montanti accoppiati per sezioni, in modo da risultare più resistenti e rigidi.
Le capriate sono collegate tra loro in fase di montaggio, senza saldature ma bullonate tra loro. Grazie a questa tecnica, in caso di danneggiamento di un componente, è possibile togliere i pezzi che non vanno più bene e sostituirli senza dover smontare l’intera tensostruttura industriale.
Il manto che ricopre l’intero capannone è una trama in poliestere spalmata in pvc su entrambi i lati. Tetto fianchi e frontalino sono stati prodotti da un unico grande pezzo di poliestere robusto, impermeabile e resistente alle intemperie.
Il lato posteriore è stato montato a ridosso del fabbricato esistente mentre quello destro è stato chiuso con telo e carpenteria e dotato di una porta pedonale per facilitare e rendere sicuri gli accessi dei dipendenti.
L’azienda trevigiana ha potuto scegliere ogni elemento che compone la nuova struttura; oltre alle chiusure ha deciso la colorazione del manto e il logo personalizzato sul frontalino.

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