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Pianta di Yucca, come prendersene cura

La pianta di Yucca appartiene alla famiglia delle Agavaceae. È molto apprezzata in quanto davvero bella nelle sue molteplici varianti, e non a caso risulta tra le più diffuse negli appartamenti. La si può riconoscere facilmente grazie all’inconfondibile caratteristica del tronco legnoso che regge il suo ciuffo di foglie. Comprende circa quaranta specie diverse, che sono originarie delle Indie occidentali e del continente americano. Quelle tenute in casa hanno delle dimensioni che di norma non superano i due metri, mentre in natura possono toccare anche i quindici metri.

Questa pianta può essere acquistata dal fioraio e, ovviamente, anche nei negozi di piante e fiori online.

Coltivare la pianta di Yucca

Si tratta di un vegetale di facile coltivazione, ed è in grado di reggere temperature che vanno dai 10 ai 25 gradi centigradi. In caso di climi molto caldi, la pianta necessità però anche di sufficiente aria fresca. Apprezza la luce, anche quella diretta del sole, che nel periodo estivo-autunnale ne favorisce la fioritura, anche se è difficile che fiorisca dentro appartamenti o comunque con i climi presenti dalle nostre parti.

Prendersi cura della propria pianta di Yucca

La Yucca va annaffiata con acqua in abbondanza nei periodi primaverili ed estivi, avendo cura che non ristagni l’acqua del sottovaso. Di inverno e in autunno va invece irrigata quel tanto che basta da non far seccare completamente il terriccio in cui affonda le radici.

Si consiglia di rinvasarla tutti gli anni, nel periodo primaverile, con un terriccio di buona qualità, che sia a base di torba. Il rinvaso è molto importante, perché la pianta cresce, diventa pesante, e necessita di un vaso abbastanza spazioso da sorreggerla al meglio. Inoltre, ha bisogno di abbastanza spazio per le sue radici. Quando però il vaso che la contiene raggiunge i 50 centimetri, conviene fermarsi con i rinvasi e limitarsi a togliere i primi cinque metri di terriccio e aggiungerne dell’altro della stessa quantità.

In genere non va potata, ma è importante rimuovere le foglie che via via dissecano, non solo per un fatto estetico, ma anche per mantenere la pianta in salute.

Va fertilizzata con del concime liquido, da diluire nell’acqua di irrigazione ogni mese, da aprile ad ottobre. Essendo una pianta verde è più opportuno usare concimi ricchi di azoto, che ne favoriscano appunto lo sviluppo delle parti verdi.

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