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RSPP: storia del preposto alla sicurezza lavoro

Sul luogo di lavoro, occorre sempre essere tutelati, la sicurezza è un elemento imprescindibile e, oggi, nelle aziende italiane, la figura chiave per assicurarla è l’RSPP o il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Ma chi è esattamente? E che ruolo svolge l’RSPP?

L’importanza dalla sicurezza sul lavoro non è mai una cosa da sottovalutare, a seconda della situazione il lavoratore può trovarsi a correre rischi notevoli, per questo motivo la normativa italiana ha previsto l’istituzione di figure specifiche che hanno il compito di occuparsi di questi temi.

La normativa D.Lgs 81/08

Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro) stabilisce che all’interno dell’azienda debba essere presente un incaricato preposto alla sicurezza. Una persona in possesso della capacità adeguate e dei requisiti professionali per riconoscere e fare fronte ai rischi sul luogo di lavoro e a cui fare capo per organizzare le opportune contromisure.

Chi è l’RSPP?

Vediamo di capire, più in dettaglio, quali siano le caratteristiche e le funzioni di questa figura.

Come abbiamo detto prima il Testo Unico sella Sicurezza sul Lavoro prevede l’istituzione di una figura unica di riferimento per tutte quelle che sono le questioni di sicurezza, un preposto. Il preposto alla sicurezza in questione è appunto l’RSPP che dovrà garantire il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione Italiana, secondo il quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Questo preposto dovrà possedere i requisiti professionali adatti all’incarico. Un diploma di istruzione secondaria superiore è un altro requisito indispensabile.

Chi designa l’RSPP

Il preposto è innanzitutto una figura unica: né può essere designato soltanto uno per ogni azienda. Affidare questo incarico spetta unicamente al datore di lavoro. Non si tratta di un compito delegabile ma di una responsabilità inderogabile.

Il datore di lavoro può, per questo ruolo, scegliere sia un dipendente dell’azienda (obbligatorio nel caso di alcuni casi previsti dal D.Lgs. 81/2008) che un addetto esterno. In alcune situazioni il ruolo dell’RSPP può essere ricoperto dallo stesso datore di lavoro. In questo caso si tratta di aziende con un numero ridotto di dipendenti.

La formazione dell’RSPP

Oltre alla nomina e ai requisiti fondamentali esposti al punto precedente, il preposto alla sicurezza, quale che sia la sua origine, dovrà anche frequentare degli appositi corsi di formazione. I corsi di formazione per RSPP, funzionali al ruolo da svolgere, forniranno un attestato che dimostrerà la preparazione in materia di prevenzione e protezione dai rischi. In seguito dovrà seguire anche i corsi di aggiornamento per il proprio attestato.

Quali sono le funzioni dell’RSPP?

Il preposto svolge un vero e proprio ruolo manageriale in azienda, coordinando tutte quelle misure necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori e tenere informato il datore di lavoro delle misure da adottare e delle ultime normative.

L’RSPP dovrà coordinare l’SPP, in pratica il “team” di addetti responsabili alla sicurezza sul lavoro di cui fanno parte il medico competente e gli ASPP.

Nel concreto l’RSPP dovrà individuare i fattori di rischio presenti in azienda, elaborare delle misure preventive e delle procedure di sicurezza per le attività lavorative, informare e formare gli altri lavoratori sulle suddette misure. Infine dovrà presenziare alle riunioni annuali, indette dal datore di lavoro, e alle quali partecipano anche gli altri addetti alla sicurezza, nelle quali si redige il DVR (Documento di valutazione dei rischi).

Che mezzi ha a disposizione?

Nonostante l’RSPP sia una figura unica è coadiuvato da altre figure: gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP). Anche questi utenti dovranno avere una formazione specifica per la prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro.

Il datore di lavoro, poi, dovrà fornire all’RSPP tutti i mezzi necessari per poter svolgere al meglio le sue mansioni. Tutte misure necessarie perché, assieme all’azienda, possa crescere anche la sicurezza dei propri dipendenti.

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