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SOSAzienda Capitali e Idee e la CRISI AZIENDALE, quando la ripartenza “non parte”

Nonostante gli aiuti statali molte attività potrebbero non superare questo brutto momento: come fare per non restare schiacciati dalla burocrazia e dai debiti?
Una rilevazione ad hoc dell’Istat presso le imprese mostra che i fattori di fragilità sono molto diffusi ed è cruciale la questione del reperimento della liquidità. https://www.istat.it/it/archivio/245216
Purtroppo, sembra ci troviamo in una situazione stagnante che perdurerà per tutto il 2020 e questo comporterà grandi difficoltà soprattutto alle piccole e medie imprese.
Molti imprenditori rischiano di rimanere schiacciati non solo dalla diminuzione di lavoro ma anche da debiti e cartelle dell’agenzia delle entrate che esigono una pronta riscossione.
“La possibilità di risalire la china esiste” suggerisce Filippo Marsala, responsabile PR di SOSAzienda, e continua “Comprendere le dinamiche della burocrazia e della risoluzione dei debiti è fondamentale, nulla va lasciato al caso ed è per questo motivo che è importante non restare soli. Esistono reti di protezione che aiutano l’imprenditore a risollevarsi per riprendere in mano la propria vita professionale.
Realtà consolidate come la SOSAzienda sono in grado di porsi tra l’imprenditore e gli obblighi previsti per legge con il proprio servizio di consulenza, come ad esempio, la procedura di messa in liquidazione o il fallimento.
SosAzienda, è una società di consulenza specializzata nell’aiutare l’imprenditore a superare i momenti di difficoltà, infatti, in caso di azienda in crisi, possiamo ritirare quote societarie e auto-nominarci liquidatori, seguendo la procedura di liquidazione ed esonerando l’imprenditore stesso da questo compito.”
In sintesi, chiosa Marsala “In situazioni come questa, SosAzienda aiuta l’imprenditore in crisi e lo mette in condizione di ripartire, poiché riduce esponenzialmente la possibilità che l’imprenditore venga segnalato in centrale rischi e/o fallisca, permettendogli di mantenere le necessarie qualifiche per costituire una nuova società, dove potrà portare con sé il know-how acquisito, ed affrontare la ripartenza senza trascinare con sé situazioni debitorie penalizzanti.”
Ufficio Stampa
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